Astrophytum caput-medusae

Cactaceae Astrophytum caput-medusae D.R.Hunt (2003)

SINONIMI

Digitostigma caput-medusae Velazco & Nevárez (2002);

 

FAMIGLIA: Cactaceae

GENERE: Astrophytum

SPECIE: caput-medusae

 

Il nome "caput-medusae" significa "testa di medusa" e deriva dal latino "caput" ovvero "testa" e dal nome della donna della mitologia greca a cui furono trasformati i capelli in serpenti "Medusa".

Cactacea piccola che di solito cresce solitaria.

Ha un gambo molto ridotto, cilindrico con setole papiracee che ne ricoprono il colletto e l'apice.

Dal gambo partono tubercoli cilindrici, lisci, di consistenza cartilaginea; raggiungono 19 centimetri di lunghezza e 0,5 centimetri di diametro; Sono di colore verde glauco e ricoperti da numerosi puntini bianchi.

Alla loro sommità presentano un'aureola con piccole spine (fino a 4). Un'altra aureola è collocata a circa due centimetri dall'apice.

I fiori spuntano dall'aureola situata nella parte subterminale del tubercolo; sono di colore giallo con la parte interna di colore arancio.

 

ORIGINE

MESSICO (Nuovo Leon).

HABITAT

Si trova dai 100 ai 200 metri di altitudine dove cresce all'ombra degli arbusti nella macchia di arbusti spinosi.

 ESPOSIZIONE

Mezza ombra.

BAGNATURE

Dalla primavera all'autunno ogni 8-10 giorni; in inverno, le giovani piante, ogni 30-40 giorni. In ogni caso lasciando asciugare completamente il terriccio fra una bagnatura e l'altra.

TEMPERATURA MINIMA

+ 5 gradi centigradi.

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